Il Codex di Rossano, il Vangelo di porpora The Rossano Codex, the Purple Gospel

Storia locale Local history Frangivento

Un libro scritto in argento e oro / A book written in silver and gold

Il Codex Purpureus Rossanensis è un vangelo greco, scritto su pergamena tinta di porpora. Le pagine sono vergate in inchiostro d'argento, alcune parti in oro. Contiene il vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco: si interrompe a metà, nel capitolo sedici, con un vuoto tra i versetti quattordici e venti. Centottantotto fogli, trentuno per ventisei centimetri: un libro pensato per restare aperto su un altare, non per essere sfogliato di corsa. Quattordici miniature raccontano la vita e l'insegnamento di Cristo, tra le più antiche immagini a colori di un vangelo arrivate fino a noi. È uno dei pochi codici purpurei greci miniati arrivati fino a noi. The Codex Purpureus Rossanensis is a Greek gospel book, written on parchment dyed purple. The pages are penned in silver ink, some parts in gold. It holds the Gospel of Matthew and nearly all of Mark: it breaks off mid-chapter, in chapter sixteen, with a gap between verses fourteen and twenty. A hundred and eighty-eight leaves, thirty-one by twenty-six centimetres: a book made to stay open on an altar, not to be leafed through in a hurry. Fourteen miniatures tell the life and teaching of Christ, among the oldest coloured images of a gospel to survive. It is one of the few illuminated Greek purple codices to survive.

Il Codex di Rossano aperto su una pagina di porpora: in alto una fila di figure miniate, sotto i busti dei profeti e il testo greco

Nessuno sa da dove viene / No one knows where it came from

Chi lo abbia scritto, e dove, non si sa con certezza. Gli studiosi lo datano per lo più al sesto secolo. L'ipotesi più diffusa lo vuole nato in Siria, forse ad Antiochia. Si pensa sia arrivato a Rossano con monaci greci in fuga dalle persecuzioni contro le immagini sacre, verso la metà dell'ottavo secolo. Non ci sono prove definitive. Resta un libro senza una data di nascita certa, portato qui da mani che non conosciamo. Who wrote it, and where, is not known for certain. Most scholars date it to the sixth century. The most widely held view places its birth in Syria, perhaps Antioch. It probably reached Rossano with Greek monks fleeing persecution against sacred images, around the middle of the eighth century. There is no final proof. It remains a book with no certain birth date, carried here by hands we don't know.

Ritrovato tre volte / Found three times over

La sua storia moderna non comincia con una sola scoperta, ma con tre momenti diversi. Nel 1831 un canonico della cattedrale, Scipione Camporota, lo ritrova in sacrestia e numera per primo le pagine. Nel 1846 lo scrittore Cesare Malpica lo cita in un libro di viaggio. Solo nel 1880 due studiosi tedeschi, Oscar von Gebhardt e Adolf von Harnack, lo studiano e lo pubblicano a Lipsia: è questo il momento che molte fonti in inglese chiamano, semplificando, «la scoperta del 1879». Restaurato nel 1919 e di nuovo a partire dal 2012, oggi è conservato al Museo Diocesano di Rossano. Dal 2015 è nel Registro della Memoria del Mondo dell'UNESCO. Its modern history doesn't begin with a single discovery, but with three separate moments. In 1831 a cathedral canon, Scipione Camporota, found it in the sacristy and numbered its pages for the first time. In 1846 the writer Cesare Malpica mentioned it in a travel book. Only in 1880 did two German scholars, Oscar von Gebhardt and Adolf von Harnack, study and publish it in Leipzig: this is the moment many English sources simplify as its «1879 discovery». Restored in 1919 and again from 2012 onward, it is now kept at the Diocesan Museum in Rossano. Since 2015 it has been part of UNESCO's Memory of the World Register.

Mani in guanti bianchi girano con cura una pagina di porpora del Codex

Quassù, dall'altra parte della stessa terra / Up here, on the other side of the same land

Da qui, sopra San Nico, guardiamo la stessa Sila Greca che ha visto passare i monaci bizantini, la stessa Piana che scende fino al mare Ionio. Non sappiamo dirvi con certezza i giorni e gli orari del museo: cambiano con le stagioni. Meglio telefonare prima al Museo Diocesano e del Codex, a Rossano: 0983 525263, oppure scrivere a info@museocodexrossano.it, o guardare il sito museocodexrossano.it. From here, above San Nico, we look at the same Sila Greca that watched the Byzantine monks pass through, the same plain that runs down to the Ionian Sea. We can't tell you the museum's exact days and hours: they shift with the seasons. Better to call ahead: Museo Diocesano e del Codex, in Rossano, 0983 525263, or write to info@museocodexrossano.it, or check the website museocodexrossano.it.

Dettaglio di una miniatura del Codex: Cristo e gli apostoli in fila, sotto quattro profeti con il braccio alzato

Se passate di qui, fermatevi a vederlo da vicino: non capita spesso di stare a un passo da un libro che ha più di quattordici secoli. If you're passing through, stop and look at it up close: it isn't every day you stand a step away from a book more than fourteen centuries old.

Foto: Tonio Carnevale Photos: Tonio Carnevale